Previsione per il 20 aprile 2025

Pericolosità 0

Previsore: Mattia Nordio

Aggiornato il 19 aprile 2025, 12:25

Mappa previsione del 20 aprile 2025

TESTO BREVE

Davanti ad una nuova saccatura, in fase di cut-off, in movimento dalle isole Britanniche alla Francia/Penisola Iberica si assisterà ad una modesta accelerazione della jet-stream e una nuova risalita di masse relativamente umide in direzione del dominio di previsione. La presenza di un esteso boundary baroclino ( classificabile come un fronte freddo stazionario/ poco mobile) forzerà una blanda ventilazione meridionale in bassa troposfera sul Tirreno e Adriatico incrementando i valori di mix-ratio e PWAT ( seppur non ai valori del passato peggioramento). Più forzanti sono attese durante la giornata. La prima,più marcata, agirà durante le prime ore della giornata tra Mar Ligure e Piemonte in un ambiente a basso CAPE/ elevato shear portando alla formazione di convezione elevata e sporadica attività temporalesca. In questa prima fase non sono attese particolari criticità ad eccetto di locali piogge intense, le quali potrebbero creare disagi considerata la situazione lasciata dal peggioramento passato. La seconda, più blanda e dubbia è attesa nel pomeriggio sulle zone della Pianura Padana. L'attivazione di correnti secche di marino sul Piemonte meridionale, unito al previsto irraggiamento andranno a forzare considerevolmente i valori di energia potenziale ( SBCAPE>5-700J/Kg) in un ambiente ancora, seppur in calo, ad elevato shear ( DLS0-6>17-20ms). Nonostante il trigger nei bassi strati dovrebbe essere sufficiente all'innesco di celle temporalesche, numerose simulazioni faticano nel simulare temporali a causa di una localizzazione spaziale incerta del boundary di basso livello e della presenza di elevato entrainment sopra i 700hPa. Il setup risulterà dunque condizionale e dipendente dall'influenza dell'entrainment e la localizzazione del boundary. Nell'eventualità che i temporali riescano a svilupparsi l'innesco sarà limitato a pochi elementi,capaci però, di produrre locali grandinate di piccole-medie dimensioni ( rischio che progressivamente andrà a diminuire in presenza di elevato entrainment, con conseguente abbasamento del EQL e Ecape) e raffiche di vento di moderata intensità.Un localizzato rischio tornadico è presente lungo il boundary di basso livello, indotto dalla ventilaizone secca in discesa dall'Appennino, dove sono concentratii valori più elevati di 0-3CAPE e si assisterà ad una forzatura dei parametri compositi ( SCP-STP-VGP). Andando verso oriente la forzante diventerà via via più blanda ma di contro si avrà un entrainment assente/ contenuto rispetto alle zone occidentali. Il timing d'innesco potrebbe ritardare rispetto al massimo irraggiamento con celle temporalesche che potrebbero risultare elevate mitigando il rischio vento ma incrementando leggermente la possibilità di qualche grandinata. Le zone più interessate, eventualmente, saranno la pianura Emiliana-Basso Veneta con progressiva evoluzione verso la fascia pedemontana Lombardo-Veneta.  Nel corso delle ore centrali della giornata, altra convezione e locali temporali potranno svilupparsi   lungo la fascia Appenninica Marchigiana/Abruzzese e Sardegna. In quest'ultima l'instabilità continuerà durante le ore serali-notturne anche se in entrambe le zone non sono previste particolari criticità ad eccetto di "ordinarie" grandinate e raffiche di vento ( <2-3cm e raffiche<25ms) . 
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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