Previsione per il 21 agosto 2025
Previsore: Pierluigi Randi
·Aggiornato il 20 agosto 2025, 17:15
TESTO BREVE
Il transito di una saccatura nel campo del geopotenziale in quota sarà associato alla lenta evoluzione verso levante di una coppia di minimi barici al suolo: un primo sul Mar Ligure e un secondo sull’Adriatico centro-settentrionale. In tale contesto, un flusso di correnti calde e umide nei bassi strati sarà richiamato dai quadranti meridionali, con trasporto di una massa d’aria subtropicale che interesserà in particolare il settore centro-settentrionale tirrenico e quello del medio e alto Adriatico. La presenza di flussi oscillanti tra SE e SW in associazione all’incremento del gradiente termico, in particolare in prossimità di un sistema frontale legato alla ciclogenesi, renderà il profilo assai instabile grazie all’avvezione fredda attivata dalla circolazione ciclonica in quota. Sulla parte centro-settentrionale tirrenica e delle regioni centrali è stato emesso un livello di pericolosità 2 per piogge abbondanti, grandine di medie o localmente grosse dimensioni e forti raffiche di vento convettive (wet downburst), mentre un livello 1 varrà per fenomeni vorticosi, principalmente trombe marine, ma possibili anche sull’entroterra. Un secondo livello 2 riguarderà le aree del medio e alto Adriatico fino alle coste del Veneto, del Friuli (qui fino all’entroterra) e area costiera dei Balcani settentrionali per piogge abbondanti e forti raffiche di vento convettive (downburst); mentre un livello 1 si stima per grandine di piccole o medie dimensioni e fenomeni vorticosi essenzialmente sul mare e sulle coste.
DISCUSSIONE
Livello 2 regioni tirreniche e centrali
Fin dalla notte l’attività convettiva sarà molto bene organizzata, sfruttando elevata confluenza superficiale tra flussi caldi e umidi sud-orientali o sud-occidentale e correnti più fresche tra W e NW. Tale confluenza accrescerà lo shear direzionale nei primi 0-2 km, mentre il DLS 0-6 km si attesterà sui 20-25 m/s~ per l’ingresso di un getto sud-occidentale a 300 hPa sui 35-40 m/s.
I sistemi temporaleschi potranno rimanere organizzati più probabilmente in TS QLCS o MCS V-Shaped con convezione estesa fino alle regioni centrali interne, dove sarà alta la probabilità di piogge molto consistenti (PWAT>40 mm); episodi di grandine di medie o localmente grandi dimensioni e wet downburst (WMSI >70). Nella prima parte della notte sono attesi i picchi di shear direzionale, con SCP fino a 6-8 tra Toscana meridionale e Lazio, laddove non si esclude l’innesco di supercelle sulla periferia dei sistemi multicellulari. In concomitanza a CAPE 0-3 km >300 J/kg non si esclude il verificarsi di trombe marine e landspout, ma anche vortici mesociclonici, sebbene a breve percorrenza. Attualmente, la maggiore criticità sembra riguardare le piogge abbondanti/estreme con rischio di flash flood causa fenomeni piovosi persistenti nelle aree interne preappenniniche e subappenniniche tra bassa Toscana, Umbria, alto Lazio e parte dell’Appennino marchigiano. Livello 2 medio e alto Adriatico fino alle coste balcaniche In questa seconda regione di massima convezione potranno aversi piogge abbondanti e a carattere di nubifragio, anche per il contributo offerto dal lifting orografico (ma solo nella fase iniziale), forti raffiche di vento convettive, grandinate di piccole o medie dimensioni (DLS inferiori rispetto all’area tirrenica e centrale)L Le piogge consistenti tenderanno a raggiungere le coste adriatiche della Croazia, mentre qualche sistema complesso (MCS, QLCS) potrà lambire la Romagna e interessare le pianure prospicienti l’Adriatico settentrionale di Veneto e FVG nell’arco della mattinata, in seno a boundary di basso livello tra flussi sud-orientali e nord-orientali forzati dalla chiusura del secondo minimo barico al suolo. In ogni caso, l’accoppiata CAPE/Shear appare più severa sulla parte tirrenica e dell’Italia centrale ove sono attesi i fenomeni più rilevanti e persistenti. Anche in questo settore saranno possibili trombe marine, più probabili in corrispondenza dei boundary tra flussi di scirocco e di bora. Livello 1
Nelle aree a livello 1 (per piogge intense, grandinate di piccole o medie dimensioni, e raffiche di vento convettive) gli ambienti saranno simili a quelli prima descritti ma con magnitudine di shear inferiore e quantità di CAPE più contenute, in particolare ove sarà già transitata la struttura frontale del sistema. Rimarrà comunque la possibilità di fenomeni localmente severi sebbene meno estesi e prolungati. Su queste stesse aree non si esclude la possibilità di fenomeni vorticosi, principalmente trombe marine (livello 0).
I sistemi temporaleschi potranno rimanere organizzati più probabilmente in TS QLCS o MCS V-Shaped con convezione estesa fino alle regioni centrali interne, dove sarà alta la probabilità di piogge molto consistenti (PWAT>40 mm); episodi di grandine di medie o localmente grandi dimensioni e wet downburst (WMSI >70). Nella prima parte della notte sono attesi i picchi di shear direzionale, con SCP fino a 6-8 tra Toscana meridionale e Lazio, laddove non si esclude l’innesco di supercelle sulla periferia dei sistemi multicellulari. In concomitanza a CAPE 0-3 km >300 J/kg non si esclude il verificarsi di trombe marine e landspout, ma anche vortici mesociclonici, sebbene a breve percorrenza. Attualmente, la maggiore criticità sembra riguardare le piogge abbondanti/estreme con rischio di flash flood causa fenomeni piovosi persistenti nelle aree interne preappenniniche e subappenniniche tra bassa Toscana, Umbria, alto Lazio e parte dell’Appennino marchigiano. Livello 2 medio e alto Adriatico fino alle coste balcaniche In questa seconda regione di massima convezione potranno aversi piogge abbondanti e a carattere di nubifragio, anche per il contributo offerto dal lifting orografico (ma solo nella fase iniziale), forti raffiche di vento convettive, grandinate di piccole o medie dimensioni (DLS inferiori rispetto all’area tirrenica e centrale)L Le piogge consistenti tenderanno a raggiungere le coste adriatiche della Croazia, mentre qualche sistema complesso (MCS, QLCS) potrà lambire la Romagna e interessare le pianure prospicienti l’Adriatico settentrionale di Veneto e FVG nell’arco della mattinata, in seno a boundary di basso livello tra flussi sud-orientali e nord-orientali forzati dalla chiusura del secondo minimo barico al suolo. In ogni caso, l’accoppiata CAPE/Shear appare più severa sulla parte tirrenica e dell’Italia centrale ove sono attesi i fenomeni più rilevanti e persistenti. Anche in questo settore saranno possibili trombe marine, più probabili in corrispondenza dei boundary tra flussi di scirocco e di bora. Livello 1
Nelle aree a livello 1 (per piogge intense, grandinate di piccole o medie dimensioni, e raffiche di vento convettive) gli ambienti saranno simili a quelli prima descritti ma con magnitudine di shear inferiore e quantità di CAPE più contenute, in particolare ove sarà già transitata la struttura frontale del sistema. Rimarrà comunque la possibilità di fenomeni localmente severi sebbene meno estesi e prolungati. Su queste stesse aree non si esclude la possibilità di fenomeni vorticosi, principalmente trombe marine (livello 0).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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