Previsione per il 24 gennaio 2026
Previsori: Pier Luigi Trudu e Daniele Nigro
·Aggiornato il 23 gennaio 2026, 16:40
TESTO BREVE
Nella giornata di sabato una saccatura da ovest sarà responsabile di un aumento dell’instabilità su gran parte dei bacini occidentali. In particolare, si attende l’arrivo di due veloci sistemi frontali con temporali che raggiungeranno la Sardegna, gran parte della fascia tirrenica e il Mar Ligure. Un aumento dell’instabilità è atteso anche lungo le coste della Penisola Balcanica. La fenomenologia associata ai fronti sarà compatibile con un livello 0 di pericolosità, principalmente per piogge convettive, forti raffiche di vento legate al passaggio del fronte e possibilità di fenomeni vorticosi sulle coste tirreniche e liguri.
DISCUSSIONE
Il primo sistema frontale, previsto nelle prime ore della giornata, coinciderà con l’entrata sul dominio previsionale della corrente a getto, con divergenza massima e una debole avvezione di vorticità in quota sul Medio Tirreno. Il flusso umido prefrontale (PWAT > 20 mm) causerà inizialmente precipitazioni orografiche tra Campania e Basso Lazio, con possibilità di isolate fulminazioni, visto il MLCAPE intorno a 300-400 J/kg. Valori più alti di MLCAPE (fino a 600 J/kg) saranno presenti lungo la linea frontale che dalla Sardegna raggiungerà le coste medio-tirreniche peninsulari, con convezione immersa generalmente non forte.
Il secondo sistema frontale, previsto per la seconda parte della giornata, sarà legato a una profonda depressione sul Golfo del Leone (minimo stimato di 990 hPa). Il fronte freddo si estenderà dal Nord Africa fino al Mar Ligure, raggiungendo prima la Sardegna e poi gran parte della costa tirrenica peninsulare, ed entro fine serata anche il trapanese. L’ambiente sarà instabile, specie sulla medio-bassa troposfera dove è concentrato gran parte del CAPE (fino a 300 J/kg nei primi 3 km), quindi si avrà convezione immersa nel fronte e forti raffiche di vento durante il passaggio. Non sono da escludere delle trombe marine in serata tra Liguria e Toscana dove avverrà l’occlusione e dove i valori di SRH 0-3 km superano localmente i 500 m2/s2, ma anche sulle coste del Medio e Alto Tirreno (SRH fino a 250-300 m2/s2).
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
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