Previsione per il 22 gennaio 2026

Pericolosità 0

Previsore: Pierluigi Randi

Aggiornato il 21 gennaio 2026, 16:00

Mappa previsione del 22 gennaio 2026

TESTO BREVE

Il cut-off in quota che nei giorni scorsi ha interessato le regioni meridionali italiane, tende ad attenuarsi e, nella sua evoluzione verso est, verrà riassorbito dalla circolazione atlantica, la quale spingerà una nuova onda depressionaria al suolo che si approssimerà ai mari occidentali del dominio di previsione, fino alla Sardegna nel corso della serata. Nel contempo, una residua circolazione ciclonica al suolo si muoverà verso il basso Ionio e l’Adriatico meridionale ove saranno ancora chiusi due minimi relativi, separati dalla nuova onda atlantica da un debole promontorio mobile. Si avrà quindi un ulteriore miglioramento delle condizioni meteorologiche nelle aree fino ad ora più penalizzate, ma saranno possibili brevi rovesci e deboli temporali.
Un Livello 0 è stato attribuito dal Canale di Sicilia allo Ionio e Adriatico meridionale, includendo nord Africa, Calabria ionica e Salento per residue piogge intense ma non persistenti e solo localmente di origine convettiva, isolate grandinate di piccole dimensioni e trombe marine, ciò in base ad una attenuazione dei parametri di windshear e a valori di CAPE modesti, a parte nel layer 0-3 km, ove rimarrà ancora favorevole a sostenere l’innesco di trombe marine, in particolare nell’area ionica e adriatica meridionale lungo un boundary di basso livello atteso tra residui flussi sud-orientali lungo le coste balcaniche e correnti occidentali dietro il fronte occluso in allontanamento. Le precipitazioni attese sulla Sardegna dal pomeriggio non dovrebbero assumere carattere temporalesco.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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