Previsione per il 18 gennaio 2026

Pericolosità 0

Previsore: Giorgio Rotunno

Aggiornato il 17 gennaio 2026, 17:30

Mappa previsione del 18 gennaio 2026

TESTO BREVE

Nel corso del fine settimana è atteso un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche sul Mediterraneo occidentale e tra le due Isole Maggiori, a causa di una circolazione depressionaria persistente tra il nord Africa e il Canale di Sardegna.
La situazione favorirà un forte richiamo di correnti di Scirocco, con venti molto sostenuti fino a burrasca e/o tempesta per intensità. Insieme a un moto ondoso in rapido aumento e un notevole trasporto di umidità nei bassi strati, con condizioni favorevoli a precipitazioni abbondanti e persistenti. Dalla Corsica alla Sardegna orientale, in particolare tra Ogliastra, Gennargentu e Golfo di Orosei, sono attese piogge continue, localmente a carattere di rovescio e/o nubifragio, con possibili criticità localizzate, soprattutto tra il tardo pomeriggio e la notte di domenica.
Situazione più o meno simile sui versanti ionici di Calabria e Sicilia, dove le precipitazioni saranno in prevalenza diffuse e stratiformi, ma con la possibilità di temporali localizzati in grado di aumentare sensibilmente gli apporti pluviometrici, specie lungo le aree costiere del Reggino, del Catanese e sulla Valle dell’Alcantara, con quantitativi totali puntualmente molto elevati nelle 12-24 ore.
Nel complesso, il livello di pericolosità 0 è legato soprattutto a piogge persistenti localmente di natura temporalesca, per il resto vento molto forte e mareggiate, più che a temporali forti e organizzati, con fenomeni che potranno risultare lenti e stazionari su alcune aree del sud e del bacino tirrenico centrale. Il livello 0 è stato esteso fino alle Isole Eolie sul Tirreno meridionale, dove in concomitanza di sporadica convezione saranno possibili delle trombe marine, come anche sulla Sardegna meridionale e parte della Calabria ionica, maggiormente possibili nell'arco della mattinata.

DISCUSSIONE

Lo scenario sinottico nel corso del fine settimana andrà a predisporsi verso un brusco cambiamento della circolazione atmosferica in sede ai bacini occidentali italiani e tra le due Isole Maggiori.
Una saccatura atlantica, nelle ultime ore, sta favorendo l’afflusso di aria più fredda di origine polare marittima tra la Penisola Iberica e il Nord Africa; nelle prossime ore assisteremo a una marcata accentuazione dei gradienti barici sui settori occidentali del Mar di Sardegna, con effetti significativi alla mesoscala.
In tale contesto potranno svilupparsi molteplici minimi secondari che, agendo in modo combinato, manterranno attiva una circolazione depressionaria tra il nord Africa e il Canale di Sardegna entro le ore serali di domenica.
Contestualmente, sull’Europa centro-orientale persisterà un temporaneo blocco alto-pressorio, con massimi di geopotenziale estesi fino al Mar Baltico e a parte della Penisola Scandinava.
A causa di questa configurazione, i minimi alla mesoscala potranno rimanere bloccati dalla seconda parte di domenica e la prossima settimana a ridosso dei mari meridionali italiani, con una progressiva canalizzazione del flusso da SE a livello sinottico e un'accelerazione estrema dei venti. Si attiveranno tese correnti sciroccali (SSE) dal Mar Ionio verso il Mar Tirreno centrale e la Sardegna tirrenica, con un cospicuo aumento del mixing ratio nei bassi strati (0-500 m), con valori superiori agli 8 g/kg, unitamente a PWAT che, entro le ore serali, potrà eccedere i 28 mm in corrispondenza del Canale di Sardegna e della Sicilia meridionale. In una prima fase del peggioramento, l’aumento dell’instabilità non risulterà particolarmente marcato; pertanto, almeno per la Sardegna orientale e parte della Corsica, le precipitazioni saranno persistenti ma non interamente riconducibili ad attività temporalesca organizzata alla mesoscala.
Per tale motivo è stato assegnato un livello 0 per temporali isolati, che potranno comunque causare localmente piogge a carattere di rovescio o nubifragio, con rischio di allagamenti circoscritti, soprattutto tra il tardo pomeriggio e la sera sui versanti orientali della Sardegna, lungo le sezioni costiere dell’Ogliastra, le aree pedemontane del Gennargentu e fino alle località costiere del Golfo di Orosei nel corso della nottata. Come già evidenziato è atteso un rinforzo dei venti di Scirocco, con raffiche fino a burrasca; inoltre, in media troposfera sarà presente un quantitativo di energia potenziale dell’ordine di 700-800 J/kg, inserito in un profilo di ventilazione ancora prevalentemente unidirezionale, con scarsi incrementi del windshear 0-6 km, che almeno fino alla notte di domenica si manterrà inferiore ai 15-20 m/s. Tali condizioni favoriranno una maggiore stazionarietà dei moti convettivi per più ore poco al largo delle coste della Sardegna, o nell'immediato entroterra montuoso dove non si escludono brevi temporali spinti dall'orografia dell'isola. ... Mar Ionio, Calabria e Sicilia ... Una dinamica analoga è attesa lungo i versanti ionici della Sicilia e della Calabria, dove prevarranno precipitazioni diffuse di tipo stratiforme, non interamente riconducibili ad attività convettiva. Tuttavia, in presenza di temporali multicellulari, le precipitazioni derivanti dai nuclei temporaleschi potranno determinare una significativa intensificazione degli apporti pluviometrici, con accumuli puntualmente superiori ai 100-150 mm nelle 24 ore lungo le aree costiere ioniche del Reggino, su parte del Catanese e sulla Valle dell’Alcantara (Sicilia nord-orientale). EVOLUZIONE ATTESA DALLA NOTTE Nel corso della notte e nelle prime ore di lunedì è previsto un ulteriore incremento dell’instabilità tra il Canale di Pantelleria e il Canale di Sicilia, dove potranno svilupparsi sistemi temporaleschi organizzati alla mesoscala poco al largo delle coste tunisine e in mare aperto.
In conclusione, è atteso un generale aumento della ventilazione sinottica di Scirocco, con condizioni d'intensità burrascose fino a tempesta/fortunale (grado 10-11 scala Beaufort) tra le due Isole Maggiori, accompagnato da un progressivo peggioramento del moto ondoso a partire dalla giornata successiva.
Tali scenari avversi, tuttavia, non rientrano nelle finalità del presente bollettino probabilistico sui temporali. *** Si raccomanda di non sottovalutare le allerte ufficiali della Protezione Civile o dei Centri Funzionali Decentrati in vista delle condizioni meteorologiche avverse attese nelle prossime ore ***
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

PER ALLERTAMENTO UFFICIALE AFFIDARSI SEMPRE AL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.