Previsione per il 10 gennaio 2026

Pericolosità 0

Previsori: Pier Luigi Trudu e Daniele Nigro

Aggiornato il 9 gennaio 2026, 14:40

Mappa previsione del 10 gennaio 2026

TESTO BREVE

Nella giornata di sabato un profondo sistema depressionario sull’Europa centrale scivolerà verso sud-est, scavando un secondo minimo di pressione sull’Adriatico e richiamando aria fredda da nord verso il nostro Paese. Il contrasto termico tra i mari e l’aria fredda in quota farà aumentare l’instabilità nei bassi strati. Già dalle prime ore della giornata si prevede convezione pulsata sul Medio e Alto Tirreno, in estensione verso il Sud Italia e sul Medio e Basso Adriatico nelle ore successive. Le celle convettive interesseranno le coste esposte ai forti venti sinottici e che si intensificheranno per effetto orografico. Si emette un livello 0 di pericolosità per temporali associati a grandine piccola/graupel su tutta la fascia tirrenica peninsulare, sulla Sardegna e sulla Sicilia settentrionale. Un altro livello 0 viene emesso sul Medio e Basso Adriatico per i medesimi motivi, essendo interessato dalla ritornante del vortice depressionario.

DISCUSSIONE

--Tirreno-- Nella prima parte di giornata si prevedono rapidi rovesci/deboli temporali a partire dalle regioni tirreniche centrali, in estensione a quelle meridionali in concomitanza con il passaggio del fronte freddo. Nelle ore successive, il contrasto tra il mare caldo (fino a 15-16 °C) e l’aria fredda in quota (< -30 °C a 500 hPa) causerà un aumento dell’instabilità nei bassi strati, con valori di MLCAPE intorno a 500 J/kg, in gran parte concentrato nei primi 3 km. Per tali motivi si avrà convezione sparsa irregolare, di tipo low topped, lungo locali convergenze al suolo. I temporali saranno associati a grandine piccola o graupel fino a quote collinari, visto il lapse rate nei medi livelli fino a -7/-8 °C. I fenomeni più abbondanti sono previsti sulle aree sopravento della Calabra e Sicilia tirrenica dove si attendono picchi fino a 100 mm e temporali nevosi in montagna. --Adriatico-- La formazione di un secondo minimo depressionario sull’Adriatico (profondo circa 995 hPa) comporterà temporali multicellulari sulle coste della Penisola Balcanica. Nella seconda parte della giornata la ritornante del vortice favorirà venti freddi settentrionali in mare, dove l’ambiente è leggermente instabile (MLCAPE fino a 500 J/kg). Anche in quest’aria si avrà convezione sparsa associata a grandine piccola/graupel, con sconfinamento verso le coste della Puglia, Molise e Abruzzo, ma con fenomeni generalmente meno intensi rispetto alla fascia tirrenica.
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l'obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l'associazione Meteonetwork e l'European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. 

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