PREVISIONE PER LUNEDÌ 11 MAGGIO 2020

HOME PRETEMP

COME LEGGERE LA PREVISIONE  LEGENDA ABBREVIAZIONI  

SEGNALAZIONI - STORM REPORT

Valida dalle ore 00.00 alle 24.00 UTC di lunedì 11 maggio 2020  

TESTO BREVE 

Il peggioramento che andrà in scena nella giornata di domani, lunedì 11 maggio, risulterà molto marcato sul Centro-Nord Italia. Un’estesa goccia fredda verrà guidata verso Est dalla circolazione zonale, per stazionare per buona parte del giorno a ridosso delle Alpi, dove verrà a poco a poco assorbita. Sull’Europa Centrale andrà invece a costruirsi un’estesa avvezione di aria artico marittima fredda. Importanti saranno i contrasti termici e igrometrici con le masse d’aria più umide e miti presenti sul Mediterraneo. In mattinata un primo fronte freddo transiterà sul Centro-Nord Italia, mentre un secondo sistema di fronti freddi in frontolisi (fase di disgregazione) interagiranno con le Alpi al pomeriggio-sera.

Un livello 1 è stato posto per Liguria, Alta Toscana, Francia meridionale e Corsica per pioggia, grandine, vento e trombe marine.

Un livello 1 è stato posto per buona parte della Lombardia, per l’Alto Piemonte e per gran parte del Nord Est per pioggia, grandine e vento. Un livello 0 varrà per tornado sulla Pianura Padana, mentre per trombe marine sull’Alto Adriatico

FENOMENI ATTESI
NOTA: nella tabella vengono riportati i livelli di rischio previsti per ciascun fenomeno. Il livello di rischio massimo tra i 4 corrisponde a quello riportato sulla cartina di previsione. Si differenziano le zone con livelli di rischio diversi, disponendole su righe diverse.

  Forti piogge Grandinate Forti venti Tornado

Liguria, Alta Toscana, Francia meridionale e Corsica

1 1 1 1

Lombardia, per l’Alto Piemonte e per gran parte del Nord Est

1 1 1  0*

Restanti aree a livello 0

0 0 0

* Tornado sulla Pianura Padana e trombe marine sull'Alto Adriatico

DISCUSSIONE

Liguria e Alta Toscana

Questi saranno i primi territori a venir interessati dalle precipitazioni. Fino alle prime ore della mattina la corrente a getto polare presenterà una marcata divergenza, determinando un marcato effetto “risucchio” delle masse d’aria dai bassi strati. Le velocità verticali potranno eccedere fino al primo pomeriggio i -120/-130 hPa/h a 700 hPa, sintomo di moti convettivi molto attivi. Nei bassi strati, complice anche l’orografia, si andranno a sviluppare dei corridoi di convergenza umidi, i quali alimenteranno le celle temporalesche.

Per quanto riguarda la Toscana i settori soggetti a fenomeni anche violenti saranno le Provincie di Lucca, Livorno + Arcipelago, Pisa e Massa Carrara, con particolare riferimento alla costa e all’immediato entroterra. Le Province appenniniche interne e di confine con l’Emilia-Romagna saranno soggette a fenomeni meno intensi ed esaltati principalmente dallo stau. Sulle provincie citate, invece, nelle prime ore del giorno l’atmosfera prevederà un PW >35 mm. Il DLS sarà maggiore di 35 m/s, mentre nel primo chilometro di troposfera soffierà teso il Low Level Jet, con un marcato trasporto di vapore acqueo. Il Lapse Rate 700-500 hPa si porterà temporaneamente a 7-8 K/km, mentre anche la Delta-T 500-850 hPa, ampiamente negativa, suggerisce una marcata instabilità della colonna atmosferica. Saranno perciò probabili temporali in moto dal mare verso la costa associati a forti scrosci di pioggia, grandine di medio-piccole dimensioni (1-3 cm) e forti raffiche di vento.

Sulla Liguria le correnti si orienteranno da SSO verso NNE per gran parte della giornata, con grandi quantità di vapore acqueo trasportate dal mare verso i monti. Le convergenze umide saranno attive maggiormente fino al primo pomeriggio/metà pomeriggio, entro quando ci si aspetta il transito della maggior parte dei fenomeni di maggior rilievo. Come sulla Toscana, anche qui le velocità verticali in medio-bassa troposfera eccederanno i -120/-130 hPa/h, associate alla divergenza della corrente a getto polare in quota. Valori ampiamente negativi di Delta-T, MLCAPE prossimo a 6-800 J/kg, PW >30-35 mm e DLS tra 15-22 m/s suggeriscono il probabile sviluppo di sistemi temporaleschi lungo le convergenze in moto verso l’entroterra. Saranno associati a forti scrosci di pioggia, forti raffiche di vento e grandine di medio piccola dimensione (1-3 cm).

Su entrambi i settori l’SWI si porterà a 2 su una scala da 0 a 10, LLS a 7-10 m/s e il CAPE 0-3 km fino a 250-300 J/kg. Marcato sarà dunque il potenziale di trombe marine, le quali potranno presentare dei landfalls.

Lombardia (note anche sull’Alto Piemonte)

La prima fase del peggioramento sarà governata dal transito del ramo ascendente della saccatura entro il primo pomeriggio. Si partirà nelle prime ore del giorno con PW > 30-33 mm su buona parte della Pianura Padana e correnti da ESE verso OSO nei bassi strati. In questa fase sarà favorito l’effetto stau sulle Alpi occidentali, anche insistente sull’Alto Piemonte. Il MUCAPE crescerà con il passare delle ore, fino a portarsi attorno a 700-1000 J/kg entro la prima mattina (CAPE 0-3 km sui 200-250 J/kg), il quale potrà di conseguenza sostenere lo sviluppo di celle temporalesche semi-stazionarie sulle Provincie settentrionali del Piemonte e sul Nord Ovest lombardo. Ad esse saranno associati forti e talora insistenti scrosci di pioggia con accumuli anche abbondanti in breve tempo e grandine di piccole dimensioni 1-2 cm e con possibili accumuli al suolo.

Nel corso della mattina l’entrata di aria più fresca e secca da Ovest instaurerà marcati contrasti termo-igrometrici sulla Pianura lombarda. Si attiveranno marcate convergenze umide tra le correnti da Ovest e quelle da ESE. Qui il CAPE si porterà sopra le 800 J/kg, mentre il DLS supererà i 18-22 m/s. L’SREH 0-3 km si attesterà sui 250-300 m2/s2  associato a BRNSHR attorno a 40 m2/s2  . Saranno prevalentemente probabili multicelle lineari associate a forti raffiche di vento (>70-90 km/h). Non si può del tutto escludere lo sviluppo di una o due supercelle associate a qualche debole fenomeno vorticoso in grado di percorrere qualche centinaio di metri al suolo.  I temporali potranno sviluppare forti rovesci di pioggia e grandine anche di medie dimensioni (2-4 cm).

Nella seconda parte del giorno i temporali saranno più probabili a ridosso delle aree montuose e sulle Pianure limitrofe (sia su Lombardia che Alto Piemonte). Non si escludono fenomeni in moto da O verso E sulla Pianura Padana fino al tardo pomeriggio/prima serata anche sottoforma di groppi organizzati.

Pianura Padana centro-orientale, Emilia-Romagna, Pianure e Prealpi di Veneto e Friuli, Alto Adriatico

I fenomeni inizieranno nelle primissime ore del giorno, con un marcato effetto stau delle correnti lungo la catena alpina. Anche qui si partirà con PW > 30-33 mm e una tesa corrente a getto in divergenza in quota. Dei massimi della stessa transiteranno entro la mattina con velocità >160-170 km/h attorno a 9000 m. Dei temporali potranno svilupparsi specie a Nord del Po e a ridosso delle Prealpi, con possibili accumuli in breve tempo anche moderati e grandine di piccole-medie dimensioni (1-3 cm). Sui settori più interni delle Alpi, invece i fenomeni saranno meno organizzati e principalmente sotto forma di piccoli groppi o celle singole in modo particolare sul Trentino Occidentale e di confine con le Provincie di Vicenza e Belluno (possibili grandinate di piccole dimensioni – 1-2 cm – e forti scrosci di pioggia), mentre sulla Pianura potranno formarsi multicelle ben strutturate.

Nel corso del pomeriggio dell’instabilità anche severa potrà presentarsi soprattutto sulla Pianura a Nord del Po e sulle Pianura e Prealpi di Veneto e Friuli. Il MLCAPE si porterà attorno a 4-600 J/kg, mentre marcate convergenze umide trasleranno dalla Lombardia occidentale verso il Friuli. Il DLS oscillerà tra 15 m/s e 20 m/s, mentre il LLS eccederà localmente anche i 15-17 m/s. Potenzialmente potranno svilupparsi multicelle anche durature o piccole supercelle, le quali potranno dar luogo a grandine di piccola-media taglia (1-4 cm), forti raffiche di vento di downburst e forti scrosci di pioggia localizzati. Non si esclude la formazione di uno o due mesovortici, i quali potranno percorre qualche centinaio di metri al suolo. La previsione di questo parametro è soggetta a incertezza maggiore degli altri.

Per finire, l’LLS si porterà a 10-12 m/s lungo le coste di Veneto e Friuli al pomeriggio, mentre l’SWI attorno a 0.5/1. Anche qui non nullo sarà il potenziale di trombe marine con qualche possibile landfalls non escluso.

 

Emessa domenica 11 maggio 2020 alle ore 20.11 UTC

Previsore: CARPENTARI

 

Licenza Creative Commons
Questa previsione è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.